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Quali sono le lauree migliori per trovare lavoro?

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Dimmi che laurea hai e ti dirò se lavorerai: sembra un detto assurdo, ma sta di fatto che non tutte le lauree a parità di merito garantiscono un ingresso immediato nel mondo del lavoro. Finite le scuole cosa fare? Qual è la laurea migliore?

C’è chi asseconda le proprie attitudini e chi invece è diretto dalla voglia di trovare subito impiego. La scelta giusta sarebbe unire entrambe le esigenze, ma sappiamo che non sempre è possibile e che le pressioni sociali attorno ai giovani sono tantissime. Tuttavia da questo piccolo dilemma tra “l’essere e il non essere” se ne può uscire con un minimo d’informazione.

Forse non tutti sanno che l’occupazione cresce nel lungo periodo per tutti i gruppi disciplinari. Secondo i dati di Almalaurea (aprile 2015) l’occupazione è significativamente superiore alla media, a cinque anni dalla laurea, per i laureati delle professioni sanitarie (97%) e di ingegneria (95%); seguono i gruppi chimico-farmaceutico e economico-statistico (90%). Al di sotto della media si posizionano i laureati dei gruppi insegnamento (80%), geo-biologico (79%), giuridico (77%) e letterario (75%). A 10 anni dalla laurea la disoccupazione si contrare soprattutto per i laureati delle professioni sanitarie, il cui tasso di disoccupazione è pari all’1,5%, e dei gruppi ingegneria (3%), chimico-farmaceutico e scientifico (6% per entrambi).

I corsi di laurea in professioni sanitarie sono quelli che prevedono la laurea in Ostetricia, laurea in Fisioterapia, laurea in Infermieristica ecc. Fanno parte della facoltà di Medicina e Chirurgia, l’accesso è a numero chiuso e programmato dalla normativa ministeriale. Durano tre anni e prevedono il conseguimento di 180 Crediti Formativi Universitari.

Le lauree di primo livello che consentono di aspirare ad un guadagno mensile più elevato sono le lauree appartenenti ai gruppi disciplinari di ingegneria, economico-statistico, giuridico, medico (prof. san.). Seguono il gruppo scientifico, politico-sociale, chimico-farmaceutico, psicologico, agraria e veterinaria, linguistico, architettura. La classifica termina con le lauree ad indirizzo letterario, insegnamento, educazione fisica. La media è uno stipendio mensile di 1.341 euro. Mentre tra le lauree magistrali si registra un valore medio di 1.356 euro.

Tra diploma e laurea vince la seconda soprattutto nel lungo periodo e per professioni più specialistiche. Ma da sola non basta, ci sono una serie di competenze richieste dalle aziende che vanno dalla capacità di leadership, alle conoscenze di lingue fino al sapersi relazionare con gli altri. Sono le competenze trasversali conosciute come soft skill, che, insieme alle competenze tecniche, ossia le hard skill, rendono il profilo del candidato più appetibile.

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